«Compagna Chiang Ch’ing, le rivoluzioni tradiscono sempre, come i figli...». Mela o Della dialettica del Canone in Dacia Maraini.

  • Elvira Margherita Ghirlanda
Parole chiave: teatro, maschera, generazioni, femminismo, politica

Abstract

Attraverso il dramma Mela di Dacia Maraini si intende riflettere sul difficile rapporto della scrittrice col canone (in questo caso, teatrale) e sulla funzione dialettica che in termini culturali esso può assumere. La pièce ha diversi livelli di lettura: l’azione in cui le protagoniste (la nonna Mela, la figlia Rosaria e la nipote Carmen) si confrontano; l’allegorizzazione delle loro dinamiche nella biografia di un personaggio, assente sulla scena, ma costante referente – Chiang Ch’ing, moglie di Mao, ricordata da Maraini anche come attrice e drammaturga della Rivoluzione Culturale Cinese – ; infine la ricorrenza nel testo di una riflessione metateatrale/culturale sul rapporto col Canone, fulcro simbolico dell’intero spettacolo.

Biografia autore

Elvira Margherita Ghirlanda

Elvira Margherita Ghirlanda (1983), già dottore di ricerca in Filologia antica e moderna, presso l’Università degli Studi di Messina. Prosegue le sue ricerche nelle dinamiche storico-culturali interne alla letteratura italiana otto-novecentesca, con particolare attenzione al romanzo scapigliato e al problema del mito nel Novecento. Tra le sue collaborazioni si ricordano le riviste «Poetiche» e «La Rassegna della Letteratura Italiana»; ha inoltre pubblicato diversi saggi e una monografia su Giorgio Caproni (Giorgio Caproni. Poeta del mito, Pungitopo 2017).

Pubblicato
2018-03-21
Come citare
Ghirlanda, E. M. «“Compagna Chiang Ch’ing, Le Rivoluzioni Tradiscono Sempre, Come I figli...”. Mela O Della Dialettica Del Canone in Dacia Maraini.». Altrelettere, marzo 2018, doi:10.5903/al_uzh-38.
Fascicolo
Sezione
articoli