Il mito in scena: Endimione e Diana ne Gli amori della luna di Margherita Costa

autori/autrici

  • Valeria Merola

DOI:

https://doi.org/10.5903/al_uzh-54

parole chiave:

Margherita Costa, teatro, mito, gioco, Chitarra, poesia femminile

abstract

Nell’ultima opera di Margherita Costa, Gli amori della luna, è possibile individuare un’eco significativa della sua scrittura poetica precedente. È soprattutto il personaggio di Diana a ereditare i tratti delle figure femminili che la poetessa studia nei suoi canzonieri amorosi. Come le donne rappresentate nella Chitarra, la dea è un’amante di sdegno che investe l’innamorato della sua rabbia e della sua delusione per essere stata abbandonata. La cornice mitologica racchiude però una rappresentazione della vita di corte che Costa conosce molto bene. L’inserimento di elementi comici e spettacolari contribuisce a definire la teatralità della scrittura di Margherita Costa e collocarla opportunamente nella cultura barocca a cui appartiene.

--------------------------------------------------------------------------------------------------------

In Margherita Costa’s last work, it is possible to identify a significant echo of her previous ones. Diana, in fact, inherits the traits of female figures of her previous love songbooks. As La Chitarra’s women, the goddess is an amante di sdegno (disdain’s lover) who invests the lover of her anger and disappointment for being abandoned. The mythological frame, however, contains a representation of court life that Costa knows very well. The inclusion of comic and spectacular elements helps define the theatricality of Margherita Costa’s writing and place her appropriately in the baroque culture to which she belongs.

##submission.downloads##

pubblicato

2021-11-16

come citare

Merola, Valeria. «Il Mito in Scena: Endimione E Diana Ne Gli Amori Della Luna Di Margherita Costa». Altrelettere, vol. 10, novembre 2021, doi:10.5903/al_uzh-54.