Focus e ambito

Dacia Maraini presenta la rivista altrelettere: leggete l'articolo!

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La rivista altrelettere, fondata nel 2012 presso la Cattedra di Letteratura Italiana dell’Università di Zurigo, pubblica articoli relativi alla scrittura delle e sulle donne nell’ambito della letteratura italiana, senza limitazioni cronologiche e nelle principali lingue europee. Gli articoli sono raggruppati per secoli, autori, temi e genere, forniti di un identificativo digitale D.O.I. ed elencati anche in ordine di pubblicazione. Le singole sezioni riportano l’elenco dei testi pubblicati, disponibili in pdf. Cliccare su RSS per ricevere gli avvisi di aggiornamento.

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Il titolo di questa rivista, tutto di seguito e minuscolo, vorrebbe, in sintesi, fungere anche da presentazione della nostra linea editoriale: minuscolo, per affermare, antifrasticamente, una presenza maiuscola obliterata e, con essa, la necessità di decostruire e rileggere il canone della letteratura italiana dalla parte delle donne; tutto di seguito perché le scritture di donna, che costituiranno il cuore delle riflessioni ospitate in questa sede, non sono un corpo estraneo all'operazione letteraria quale ce la presenta la tradizione, e perché, anzi, queste 'altre' protagoniste si collocano in rapporto di contiguità (critica e vivace) con ciò da cui - a seconda dei tempi e delle attitudini - sono state tenute lontane, hanno preso le distanze o tratto ispirazione.

In tal senso, creare una rivista in cui dare spazio alla scrittura delle e sulle donne, come soggetti e come oggetti della rappresentazione letteraria, non significa né proporre il separatismo ideologico come pratica esegetica, né arrestarsi al pure fondamentale percorso di (ri)costruzione di una genealogia femminile, quanto piuttosto, in una prospettiva teorica aperta agli studi di genere in tutte le loro declinazioni, costituire un luogo di riflessione sulla molteplicità delle prospettive, delle rappresentazioni, delle pratiche socio-culturali e stilistico-formali di cui si costituisce la letteratura nel suo insieme. Il punto - per dirla un po' con, ma anche un po' contro, Judith Butler - non è di restare marginali, ma di rendere visibile un posizionamento, uno sguardo sul mondo, un impegno politico. Facendo tesoro dell'esperienza di coloro che, negli anni, sono intervenute metodologicamente proponendo aggiunte, re-visioni e restituzioni con cui affinare la "cassetta degli attrezzi" degli studi sulle scritture delle donne, intendiamo riportare l'attenzione critica su una varietà di pratiche scrittorie la cui ricchezza, messa a fuoco, si delinei come tale: con la forza di un contributo indispensabile alla vitalità, alla varietà, alla creatività e alla bellezza della letteratura italiana.

Processo di Peer Review

altrelettere è una rivista “peer reviewed”, nella quale cioè ogni articolo inviato alla redazione viene sottoposto alla valutazione critica di specialiste/i del settore. Pertiene al Comitato scientifico internazionale responsabile della rivista esprimere il parere definitivo circa la pubblicazione.

Gli articoli accettati dal Comitato scientifico vengono pubblicati secondo le norme regolate dalla licenza “Creative Commons” (Attribuzione-Non commerciale-4.0 Internationale), che consente la condivisione del testo ma non la sua alterazione.

Si accettano esclusivamente recensioni e articoli inediti, redatti nelle principali lingue europee. La lunghezza massima è di 50’000 caratteri ca., spazi inclusi. I documenti devono essere recapitati per posta elettronica, formattati secondo le norme redazionali contenute nel file qui scaricabile.

Norme redazionali

Open Access Policy

Questa rivista offre accesso libero ai contenuti, basandosi sul principio che rendere la ricerca disponibile al pubblico supporta uno scambio globale maggiore di conoscenza.

Storia della rivista

altrelettere – un’idea e uno spazio

Attive in contesti accademici geograficamente lontani e specialiste di epoche diverse (dal medioevo alla contemporaneità), ci siamo incontrate con interessi di ricerca comuni. Condividiamo un’idea, ovvero che la scrittura delle donne debba trovare uno spazio meglio adeguato alla propria visibilità nella critica letteraria italiana e che la prospettiva sessuata debba orientarne la lettura. A quest’idea dedichiamo uno spazio, aperto alla lettura e alla scrittura. Per inviarci un contributo, basta rispettare alcune norme (che si leggono qui: come collaborare). Per darci il vostro parere basta una mail all’indirizzo della segreteria.