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altrelettere

 
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ISSN: 1664-6908

DOI: 10.5903/al_uzh

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Leggi la rivista.

Dacia Maraini presenta la rivista altrelettere: leggete l'articolo!

La rivista altrelettere, fondata nel 2012 presso la Cattedra di Letteratura Italiana dell’Università di Zurigo, pubblica articoli relativi alla scrittura delle e sulle donne nell’ambito della letteratura italiana, senza limitazioni cronologiche e nelle principali lingue europee. Gli articoli sono raggruppati per secoli, autori, temi e genere, forniti di un identificativo digitale D.O.I. ed elencati anche in ordine di pubblicazione. Le singole sezioni riportano l’elenco dei testi pubblicati, disponibili in pdf. Cliccare su RSS per ricevere gli avvisi di aggiornamento.

altrelettere

Il titolo di questa rivista, tutto di seguito e minuscolo, vorrebbe, in sintesi, fungere anche da presentazione della nostra linea editoriale: minuscolo, per affermare, antifrasticamente, una presenza maiuscola obliterata e, con essa, la necessità di decostruire e rileggere il canone della letteratura italiana dalla parte delle donne; tutto di seguito perché le scritture di donna, che costituiranno il cuore delle riflessioni ospitate in questa sede, non sono un corpo estraneo all'operazione letteraria quale ce la presenta la tradizione, e perché, anzi, queste 'altre' protagoniste si collocano in rapporto di contiguità (critica e vivace) con ciò da cui - a seconda dei tempi e delle attitudini - sono state tenute lontane, hanno preso le distanze o tratto ispirazione.

In tal senso, creare una rivista in cui dare spazio alla scrittura delle e sulle donne, come soggetti e come oggetti della rappresentazione letteraria, non significa né proporre il separatismo ideologico come pratica esegetica, né arrestarsi al pure fondamentale percorso di (ri)costruzione di una genealogia femminile, quanto piuttosto, in una prospettiva teorica aperta agli studi di genere in tutte le loro declinazioni, costituire un luogo di riflessione sulla molteplicità delle prospettive, delle rappresentazioni, delle pratiche socio-culturali e stilistico-formali di cui si costituisce la letteratura nel suo insieme. Il punto - per dirla un po' con, ma anche un po' contro, Judith Butler - non è di restare marginali, ma di rendere visibile un posizionamento, uno sguardo sul mondo, un impegno politico. Facendo tesoro dell'esperienza di coloro che, negli anni, sono intervenute metodologicamente proponendo aggiunte, re-visioni e restituzioni con cui affinare la "cassetta degli attrezzi" degli studi sulle scritture delle donne, intendiamo riportare l'attenzione critica su una varietà di pratiche scrittorie la cui ricchezza, messa a fuoco, si delinei come tale: con la forza di un contributo indispensabile alla vitalità, alla varietà, alla creatività e alla bellezza della letteratura italiana.