L'orrore degli stupri di guerra nelle opere di Annie Vivanti

Nunzia Soglia

Abstract


Il contributo analizza due opere di Annie Vivanti scritte durante la Grande Guerra: il dramma L’invasore e il romanzo ricavato da quest’ultimo Vae Victis!. I testi prendono spunto dalle violenze sessuali compiute dai tedeschi in Belgio all’inizio del conflitto, fatti che suscitarono indignazione ovunque. In particolare, l’autrice si sofferma sulle scelte delle donne di fronte alle gravidanze frutto delle violenze, inserendosi in questo modo nel delicatissimo e controverso problema dell’aborto a fini eugenetici. Le protagoniste delle due opere quando si accorgono di essere rimaste incinte fanno scelte completamente diverse rispetto alla gravidanza, ma Annie Vivanti con perfetta imparzialità presenta al lettore le ragioni di entrambe.

Parole chiave


scrittura delle donne; violenza; Grande Guerra; aborto; stupri di guerra

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DOI: https://doi.org/10.5903/al_uzh-33

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altrelettere | e-ISSN 1664-6908